Cibo co-creato dai consumatori: il Food di domani spiegato da 7 trend aziendali
2 febbraio 2017
Tra “impudico” e celestiale le ‘Minni di Virgini’ entrano nell’elenco dei P.A.T.
10 febbraio 2017

Dall’enogastronomia al turismo: a Testaccio via al Laboratorio delle Idee per i giovani

A Testaccio, d’Amore&d’Italia è main partner del CIOFS-FP nella realizzazione di un progetto per l’occupazione dei giovani.

Due laboratori: uno enogastronomico d’eccellenza per la produzione e la vendita di prodotti fatti a mano e garantiti dal brevetto Bertocchi; l’altro dedicato a nuovi progetti di promozione del turismo romano attraverso l’organizzazione di visite guidate, convegni, seminari, mostre e manifestazioni culturali. Sono solo due delle tante iniziative racchiuse nel più ampio Progetto Impresa Formativa ‘Laboratorio delle Idee’, inaugurato il 25 gennaio scorso nel quartiere Testaccio di Roma. L’obiettivo è l’inserimento lavorativo dei giovani in difficoltà tramite l’offerta di nuovi servizi di supporto all’imprenditorialità.

Realizzato in collaborazione con il I Municipio, Lazio Innova, Ciofs (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane Formazione Professionale), Cgs Testaccio, d’Amore&d’Italia, Porto Fluviale ed enti territoriali quali COL-Informagiovani, CPI di Porta Futuro e Città dell’Altra Economia, il progetto formativo pone alla base del suo percorso «l’educazione come fattore fondamentale di trasformazione sociale» in sostegno ai tanti giovani spesso lasciati allo sbando e senza stimoli. Un modo per dare loro la possibilità di invertire il loro destino attraverso la manualità e la creatività. Oltre all’aspetto teorico, l’offerta formativa del Laboratorio delle Idee prevede la possibilità di svolgere esperienze pratiche lavorative mediante tirocini, contratti di apprendistato e alternanza scuola-lavoro.

«Rendiamo attuale nella città di Roma e nel Lazio l’esperienza di San Giovanni Bosco nell’area della Formazione Professionale e della preparazione al lavoro – ha detto durante la presentazione Suor Novella Gigli, presidente del CIOFS FP Lazio -. Era l’8 febbraio 1852, infatti, quando a Torino veniva firmato il primo contratto di ‘apprendizzaggio’ con garante proprio don Giovanni Bosco.» «Come Regione, abbiamo puntato su questo progetto che è una boccata di ossigeno per tanti giovani in difficoltà – ha spiegato Michele Baldi Capogruppo della Lista Civica Nicola Zingaretti al Consiglio Regionale del Lazio -, creando bandi ad hoc come il ‘Torno subito’, cui hanno partecipato tantissimi giovani, e il contratto di ricollocazione che ha permesso a moltissimi disoccupati di trovare un lavoro. Si tratta di una politica attiva per i giovani che va sviluppata e incentivata in sinergia con realtà serie e trasparenti e che mettano in campo prima di tutto passione, amore e competenza.»

Comments are closed.